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Un Obituario della Collegiata di S.Lorenzo di Cuvio di Don Rinaldo Beretta

Un Obituario della Collegiata di S.Lorenzo di Cuvio di Don Rinaldo Beretta
Articolo apparso sulla Rivista della Società Storica Varesina (1962/VII) pp. 9-62.]

PRESENTAZIONE
Siamo lieti di pubblicare la trascrizione di un obituario della chiesa pievana di S. Lorenzo di Cuvio, fatta da Don Rinaldo Beretta noto autore di preziosi studi storici sulla Brianza e di un volume sulle Consuetudini vigenti nella nostra Valtravaglia nel 1283. L'obituario è conservato presso l'Archivio di Stato di Milano (Fondo Religione, Pergamene, n. 125) e risale al XIII-XIV secolo (la sua data più antica è del 1193), ma contiene, intercalate fra le righe, molte aggiunte posteriori che arrivano fino al 1500. La lettura di un vecchio obituario può sembrare arida e poco interessante, è invece utile perché apre uno spiraglio su lontani aspetti della vita di una plaga. Naturalmente è necessario che il lettore si armi di pazienza ed estragga a mano a mano le notizie che lo interessano. Nell'obituario pubblicato da Don Beretta potrà trovare anzitutto antichi cognomi della Valcuvia (alcuni di essi sopravvivono o contengono le radici di cognomi attuali). Potrà vedere ad esempio che a Cuvio nei secoli sopra indicati dimoravano gli Alamanni, i Bellora, i De Corti, i Galarolo, i Galli, i Girardi, i Guicciardi, gli Juri, i Molinari, i Pagani ecc., che a Gemonio abitavano i Del Pozzo, i Giovanola, i Marchisio, i Morani, i Zamono ecc., altrove gli Ardizoni, i Gastaldi, i Petraci (da cui i Petracchi), i Rubei (da cui i Rossi), ecc. e persino i Varixio o Varisio, nome di allora della nostra città. Si potranno vedere i nomi di persona usati in quei tempi e si potrà notare una certa tendenza, spesso poetica e galante, ad assegnar nomi, specialmente nel campo femminile, tenenti conto delle qualità fisiche e morali dell'individuo (tali nomi derivano certamente da soprannomi). Troviamo così accanto alle Beatrici, alle Cristine, alle Martine, alle Rine, alle Pine, ecc. i nomi: Beleza, Bella, Piùbella, Pocobella, Tuttabella, Otobella, Bionda, Nigra, Allegra, Savia, Fiordaprile, ecc. Gli studiosi di toponomastica locale potranno trovare toponimi tenacemente sopravviventi: Il Quadrello, il Novello, il Novellaccio, il Viganello, il Vigano, il Gazio, o Gaggio, il Ronco, il Linale, in Valle, in Oro, ecc. Naturalmente abbondanti le notizie di carattere ecclesiastico. Possiamo ricostruire l'ordine gerarchico dei religiosi della Pieve di S. Lorenzo, che nei tempi più antichi era: prevosto, canonici, arcidiacono, diaconi, suddiaconi, e a partire dal XV secolo: prevosto, preti, canonici e chierici. Ogni chiesa della valle aveva addetti dei monaci laici chiamati conversi, che provvedevano a tenere in ordine il tempio e ad assistere il sacerdote durante le celebrazioni. I conversi potevano essere tanto uomini che donne e persino marito e moglie. Raramente è indicato il nome del Santo titolare della chiesa presso la quale prestavano la loro opera, ma solo converso o conversa della chiesa di Cittiglio, di Cavona, dì Gemonio, ecc. L'obituario permette tuttavia di dedurre che, nel XIII-XIV secolo, ogni paese della valle aveva già il suo bravo tempio. Oltre a quella di S. Lorenzo sono citate solo le chiese di S. Eusebio di Azzio, di S. Quirico di Brenta, di S. Maria di Cuveglio, di S. Martino in Culmine e qualche altra fuori pieve. Non mancavano nella zona i conventi: sono infatti frequenti i nomi di monaci o di conversi del convento di S. Martino in Culmine e, in numero minore, degli Umiliati di Cuvio. L'obituario riporta anche il nome di parecchi prevosti della pieve e di alcuni di essi l'anno e il giorno della morte. Ne faremo un elenco avvertendo che le pergamene conservate presso l'archivio di Stato di Milano (Fondo Religione) permettono di avere un'idea un poco più ampia del periodo in cui essi esercitarono la loro mansione presso la chiesa di S. Lorenzo. La prima data è quella della pergamena più antica dell'Archivio di Stato portante il nome del prevosto; la seconda se è accompagnata dalla sigla Ob. è stata tolta dall'obituario, se non lo è proviene da documenti dell'Arch. di Stato.

Scarica la trascrizione dell' Obituario della Collegiata di San Lorenzo